Cultural Tourism and Ecotourism in Veneto, Italy

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Sito montano de “I Calmi

(Valle del Brenta ,Valstagna, VI)

Fattoria sperimentale di sostenibilità, luogo di ospitalità e incontri

“Sostenibile è un società capace di tutelare le risorse naturali, economiche e sociali, necessarie alla sua crescita equilibrata. Deve essere garantita la possibilità per le future generazioni di svilupparsi economicamente e culturalmente.”

Attuazione del progetto

Il progetto della fattoria sperimentale in ambiente montano si è sviluppato in quattro direzioni:

  1. recupero di un rustico della fine '800 e del complesso di terrazzamenti ad esso relazionati un tempo coltivati a tabacco;
  2. utilizzo ottimale di tutte le risorse locali (acque, terreni, bosco, prati) e sviluppo delle possibili attività produttive secondo criteri di sostenibilità;
  3. incontri culturali, formazione e cooperazione;
  4. esperienze di valorizzazione turistica del sito.

Restauro dell'edificio

I muri esterni in pietra locale sono rimasti perfettamente integri. È stato rifatto il tetto con isolamento, mentre sono stati apportati diversi accorgimenti antisismici. I solai interni, con travature in abete e larice, sono stati recuperati tali e quali, mentre sono state rifatte le scale e rinforzati i pavimenti, tutti in legno. Le pareti interne dei muri periferici sono state isolate.

Il camino esistente della cucina è stato rifatto e sono stati costruiti due nuovi camini, uno nel salone al 3° piano, l'altro nel soggiorno al pianoterra.

L'arredo interno è di carattere antico, in parte proveniente dalla valle stessa

Sistemazione dei terrazzamenti e della viabilità interna

I muri portanti dei terrazzamenti (masiere) costruiti storicamente con massi e pietre a secco (un complesso ciclopico di circa 800 m, con altezze che superano anche i 6 m) sono stati in parte recuperati attraverso rifacimenti e rinforzi con tecniche diverse, anche sperimentali.

I terreni originari sono stati sistemati a piccole strisce degradanti. Si sono così rese possibili le lavorazioni con piccoli motocoltivatori ed è stata favorita l'irrigabilità e stabilità del suolo.

Tutti gli appezzamenti sono raggiungibili con adeguati mezzi agricoli attraverso una rete di stradine interpoderali.

L'accessibilità dall'esterno è garantita dalla strada comunale forestale che passa attraverso il Parco delle Grotte di Oliero.

Recupero delle risorse locali: acque, terreni, colture arboree e orticoltura.

Fondamentale per le colture sui terrazzi è la disponibilità d'acqua. Si è ricorsi così a un sistema di accumulo tramite un vascone ottenuto svuotando il terreno di un terrazzo esistente alla quota più elevata e quindi impermeabilizzandolo con apposito telo di plastica. Viene recuperata l'acqua piovana delle grondaie e quella di una sorgente esistente più a monte che andrebbe altrimenti perduta fra i ghiaioni.

Le principali colture orticole e i piccoli frutti, sono irrigati tramite sistema a goccia.

La coltre non molto spessa di terreno impone arature poco profonde. Il suolo è di tipo calcareo- magnesiaco, povero di K (potassio) e di P (fosforo) ma spesso ricco in N (azoto) residuo delle vecchie concimazioni effettuate con letame (le abbondanti ortiche ne sono il più palese rivelatore).

Il bosco ceduo e i prati sono stati liberati dagli arbusti infestanti, soprattutto dal rovo che cresce vigoroso dove c'è più luce, come pure dalla sanguinella che tende invece a diffondersi sui suoli più umidi.

I castagni secolari (questa è la stazione più interna della valle) sono stati potati eliminando le parti disseccate a causa della malattia dell'inchiostro, mentre sono stati piantate più di 200 nuove piante di una qualità di marroni più resistenti all'infezione.

Sono state inoltre introdotte una quantità di piante da frutto, fra cui hanno dato maggiori risultati prugne, pere e fichi. E' stata anche tentata una piantagione degli autoctoni cornioli con ottimi risultati. La specie però che si è meglio adattata alle diverse condizioni del sito è stato il melo cotogno che su questi suoli produce frutti particolarmente teneri e profumati.

Ottimi risultati ha dato pure la vigna di fragolino bianco che in zona non era stata mai coltivata (sono stati pure recuperati alcuni vecchi polloni di uva bacò e di uva fragola “americana”).

La crescita delle piante è visibilmente più vigorosa sui terrazzi corrispondenti agli originali impluvi del versante e quindi con terreni più umidi,. Qui il kiwi fruttifica molto bene e anche il lampone riesce meglio. La mora senza spine è la specie di piccoli frutti che si adatta più facilmente alle diverse condizioni locali, per cui potrebbe divenire la coltura più interessante da sviluppare nella valle.

A livello di orticoltura le specie più comuni ed anche le piante aromatiche più rustiche (menta, ecc.) possono essere coltivate con ottimi risultati qualitativi. Scarsi risultati, a causa della natura del suolo, si sono invece ottenuti da cipolle, aglio e carote.

Vanno effettuate con attenzione le concimazioni e usata abbondantemente l'irrigazione. Sono state costruite delle piccole serre con copertura di film plastico, adattate alla forma dei terrazzamenti. Si sono ottenute abbondanti primizie di pomodoro, melanzana e peperone. Particolarmente saporite risultano le patate, specialmente le qualità più rustiche che non necessitano di particolari trattamenti.

Per quanto riguarda i parassiti la loro presenza è molto legata al regime climatico. Presenti sono soprattutto le specie fungine, come pure un vero flagello sono diventate le limacce. Stiamo sperimentando dei sistemi di difesa delle colture orticole accettabili sul piano biologico, efficaci allo stesso tempo contro le piante erbacee infestanti.

Indispensabile per frenare le erbacce è la copertura del terreno di coltura con fogli neri di carta degradabile (pacciamatura artificiale).

Utilizzo particolare dei prodotti locali

La tipica castagna del sito (il nome de I Calmi deriva da incalmare o innestare) rimane uno dei frutti più interessanti per il consumo locale, a cui sono legate antiche tradizioni.

Diversi utilizzi hanno le more, i kiwi, come pure le corniole, ricche di vitamine, da cui si sono ottenute ottime confetture e anche un pregiato distillato di frutta. Sono stati preparati anche ottimi gelati. Dal fragolino bianco si è ottenuto un profumatissimo succo d'uva non fermentato, utilizzabile anche per addolcire.

Allevamenti domestici e apicoltura

È stato sperimentato l'allevamento di molti animali da cortile, quali oche e anatre, diverse razze di galline, conigli e tacchini.

Data la disponibilità di foraggio locale i conigli di taglia media, tenuti anche a terra, hanno dato risultati ottimi con carne di alta qualità. Anche le galline ruspanti lasciate libere in periodi opportuni, si sono rivelate utili per l'eliminazione dei parassiti nell'orto, per la produzione di uova e carni eccellenti. Molto opportuno è stato l'allevamento di un gruppo di tacchini tenuto in semilibertà. Oltre alla pulizia dei prati e del sottobosco, effettuano anche un certo controllo sul territorio.

Il miele ottenuto dall'apiario è stato analizzato risultando una delle migliori qualità della regione. Date le ottime condizioni ambientali esistenti si è osservato spesso l'arrivo di sciami vaganti.

Attrezzature agricole

La sistemazione del suolo sui terrazzi e la rete di stradine interpoderali, hanno permesso l'utilizzo delle più comuni macchine agricole, sia pur di taglia piccola.

Indispensabile il motocoltivatore dotato di carrello, la fresatrice e altri accessori. Pure necessaria una buona motopompa per i trattamenti antiparassitari su più larga scala. D'uso comune sono ovviamente motoseghe e decespugliatori. Questi macchinari necessitano di una continua manutenzione per cui è stata attrezzata una piccola officina e un magazzino attrezzi.

Esperienze di turismo culturale e di B&B

Il clima mite e salubre, lo stretto contatto con la natura, gli ampi paesaggi, assieme alla possibilità di utilizzo dei prodotti locali, rendono il sito molto attraente per attività turistiche ed escursionistiche.

Le capacità ricettive nell'edificio arrivano a 20 posti letto, mentre per chi ama la vita all'aperto c'è la possibilità di posizionare una quindicina di tende.

Esiste un forno a legna per preparare il pane, le pizze, ecc., mentre all'esterno c'è un barbecue. Uno studio-laboratorio permette attività di ricerca di carattere naturalistico, lettura, pittura e altre espressioni artistiche. Esistono telefoni in diverse stanze e il collegamento internet.

L'esperienza effettuata quale B&B e la sola pubblicità fatta da un ente turistico olandese (ECEAT) ha creato decine di richieste con permanenza media del turista di una settimana. Molto frequenti anche le richieste di campeggio.

Il futuro

Pensiamo che l'esperienza di vita e di lavoro accumulata in quasi vent'anni di presenza continua presso il sito possa essere preziosa, non solo per sviluppare ulteriormente le attività in loco, ma anche per indirizzare in maniera sostenibile il recupero delle risorse e del paesaggio tipico di tutto questo tratto della valle del Brenta.

Ciò per evitare che lo straordinario ambiente creatosi lungo un periodo di quasi un millennio di stretta interazione fra uomo e natura, vada per sempre perduto.

Dati generali sulla proprietà

Il sito è collocato a 265 m s.l.m. sul versante destro nel tratto meridionale della valle del Brenta a 12 km a nord di Bassano del Grappa. Il clima è mite e salubre, con inverni per lo più piovosi o nevosi, lunghe stagioni intermedie ed estati calde, ma ben ventilate. La stazione ferroviaria più vicina è a 2 km. Le più importanti città del Veneto a sud e Trento a nord lungo la SS Valsugana, sono raggiungibili in un'ora o poco più di automobile.

Fabbricati

Rustico principale
  • Edificio di quattro piani (sup. ut. mq 221,5 vol. mc 810,5) con 5 stanze e 17 posti letto, salone riunioni e un soggiorno, cucina e saletta pranzo, due bagni, loc. caldaia con officina, cantina, studio e ufficio, n° tel. fisso e collegamento internet;
  • seconda cucina (mq 10) in un piccolo fabbricato nuovo annesso al rustico, con accesso interno, terrazza e servizio ;
  • terzo servizio wc (mq 2) nel nuovo fabbricato, come sopra, con accesso esterno;
  • magazzino (mq 15) piccolo fabbricato rifatto, annesso al rustico, con accesso esterno.
Annessi rustici
  • nuovo fabbricato con piccola stalla e magazzino-laboratorio (mq 87,50);
  • diversi recinti attrezzati per allevamento animali da cortile;
  • apiario con una ventina di arnie e attrezzature per la lavorazione del miele;
  • una struttura di serra a tunnel di 150 mq circa, su un ampio terrazzo nel fondovalle
Impianti ausiliari
  • isolamento interno di tutte le pareti dei muri portanti;
  • n.2 pannelli solari e caldaia a gas ad alta efficienza;
  • termosifoni in tutte le stanze;
  • è stata inserita una grande stufa a legna nel vano scale al piano terra;
  • vascone di raccolta acqua di sorgente e acqua piovana per irrigazione, di mc 110 (110.000 litri d'acqua);
  • impianto d'irrigazione automatico a goccia che porta l'acqua del vascone a tutte le colture;
  • pompa sommersa nel vascone con impianto antincendio esterno;
  • due grandi pozzi incassati nei terrazzi accanto la casa quali riserva d'acqua per irrigazione;
  • due serbatoi autoriscaldanti di 1.000 litri d'acqua ciascuno per alimentazione della doccia esterna nel periodo estivo.

Terreni

  • colture orticole su due terrazzi (mq 1.925,8);
  • piccoli frutti (mq 2.283,2) con lamponi, more senza spine, ribes;
  • frutteti (mq 3.432) con melo cotogno, ciliegi, meli, peri, prugne, fichi, cornioli, kiwi e vigneti (fragolino bianco, una fragola americana, uva da tavola);
  • castagneto con alberi secolari di castagne locali e nuovo impianto di marroni (mq 14.184);
  • prato in zone sparse, compreso il giardino a fianco la casa (mq 3.170);
  • bosco (mq 9.920) comprensivo di alto fusto, ceduo, incolto).

Attrezzature e servizi

  • collegamento luce, gas, acquedotto e telefono col fondovalle;
  • impianto teleferica con fune di 160 m per trasporto materiali;
  • pompa di sollevamento dell'acqua dall'acquedotto sino a due serbatoi di raccolta di 1000 litri ciascuno, collocati presso la casa;
  • ampio parcheggio privato presso la stazione teleferica in fondovalle.

Superficie complessiva: ha 3,71 (mq 37.158)

 
Eremo della natura
Attenzione: le attività a I Calmi sono sospese.
I Calmi - Via Oliero di Sopra, 50B - 36020 Valstagna (VI), Veneto, Italia - Tel./ Fax : 0039.049.603269 Cell. : 338.1422614

http://www.aicalmi.it -